L'ERA DEL FUGGITORE E DELL'INFANZIA ABBANDONATA - saggio

Non è difficile arguire che i migranti approdanti in Europa, costituiscono un esercito che se avesse avversato i mali da cui sfugge, non li avrebbe più e quella sua gente che rimane a lottare lo ringrazierebbe, invece la lascia disperata tra logiche tribali antiche di millenni e in balia ai perenni signori della guerra che queste da sempre producono. Il lavoro minorile e i bambini soldato sono favoriti dalla diserzione degli adulti e abbandonare l’Africa, emerge come la peggior codardia che un adulto (comprensione per le donne e i bambini ma un uomo... il negro fuggitore è divenuto uno stereotipo che accompagnerà il genere umano per secoli) possa perpetrare verso la sua comunità. Il danno per il continente africano è enorme, nel ritrovarsi depauperato della gioventù, mentre anzitutto in Italia che ne accoglie la maggior parte, una parte insostenibile delle risorse demandate a combattere la disoccupazione della propria gioventù, vengono sistematicamente stornate per finanziare la logistica di accoglienza e occupazioni fittizie per una massa di persone che comunque rimarranno incontrollate e dedite alla criminalità per molti anni. Una trappola dove la civiltà occidentale è già caduta e si prospetta di già insanabile. La terra promessa esiste ancora? Interrogativi che cercano risposte in un pianeta dove le negligenze vengono ineluttabilmente punite dalla storia.